Spostare le lancette: angoscia o serenità?

Portare le lancette un’ora indietro: è un evento che fa parte della nostra vita da anni.

Ci veniamo a trovare a quattr’occhi con un nostro compagno di vita che non sempre merita la giusta attenzione: il tempo. Guadagnare un’ora di luce al mattino ha effetti su molti fronti. Quello pratico legato all’orario di inizio delle attività. Ma non solo. Siamo influenzati anche dal ritmo luce/buio: il funzionamento della nostra parte biologica ne risente. I commenti più ricorrenti riguardano al stanchezza. Ma è solo fisica? Probabilmente no.

Proviamo a sfruttare questo momento in chiave positiva. Come? Una semplice regola: tutti i cambiamenti - soprattutto quelli non cercati né voluti - possono essere visti e vissuti secondo chiavi di lettura molto diverse.

Polarizzare l’attenzione verso gli aspetti non graditi è semplicemente… inutile e deleterio! Inutile perché il nostro stato d’animo negativo non potrà generare effetti, ovvero rispristinare la situazione di partenza. Deleterio perché ci impoveriamo di energie per far fronte al cambiamento e perdiamo l’occasione di godere delle cose che ci piacciono.

Suggerimento: cambiare prospettiva. Focalizziamo la nostra attenzione verso quello che del cambiamento ci piace o potrebbe piacerci! In questo modo i nostri neuroni, impegnati nel positivo, non possono pensare al negativo!

Per riproduzioni anche parziali effettuate per finalità di carattere professionale, economico o commerciale e comunque per uso diverso da quello personale, contattare Erika Leonardi.

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